Più che un ristorante, un simbolo

Qui regna la vera gastronomia caprese

Cosa succede quando cerchi un ristorante a Capri che sappia unire la tradizione mediterranea e la capacità di innovare senza tradire la storia di quest’isola? La risposta è nel menu de La Capannina, il luogo del gusto che accoglie i suoi ospiti da decenni. Dal 1929 per l’esattezza.

Se le pareti del ristorante La Capannina potessero parlare racconterebbero storie per mesi: aneddoti, curiosità, pezzi di vita di personaggi famosi e persone comuni che nel corso degli anni hanno condiviso attimi spensierati in uno dei ristoranti storici dell’isola. Tra le tante foto che custodiamo con affetto c’è quella di Aristotele Onassis e Jackie Kennedy, habitué dell’isola azzurra e dei nostri tavoli.

Clienti a cena
Selezione di vini

Da allora tante cose sono cambiate, ma non tutte per fortuna. Ad esempio è rimasta invariata la passione con la quale scegliamo gli ingredienti e i vini del nostro menu. Immutata è anche l’attenzione che dedichiamo alla preparazione dei piatti, alla ricerca della qualità che da sempre i nostri clienti cercano quando prenotano un tavolo nel nostro ristorante.

Per noi la cucina locale è sacra, e la leghiamo a una rivisitazione delicata. Per non annoiare neanche i palati più raffinati.

Un pezzo di storia caprese

Il ristorante che diventa mito
Raccontare la storia del ristorante La Capannina è come fare un tuffo nei ricordi. Siamo nel 1929 e Francesco arriva a Capri da un piccolo paesino dell’Abruzzo per lavorare come chef al Grand Hotel Quisisana. Dopo un paio di anni apre una piccola trattoria a pochi passi dalla Piazzetta. Nel giro di poco tempo diventa meta dei nobili e degli intellettuali che scelgono Capri come buen retiro. Dal 1961 la gestione passa al figlio Antonio che, ancora oggi, continua la tradizione di famiglia.

Con emozione mista ad orgoglio, Antonio racconta le origini del fortunato locale, ad opera di suo padre Francesco . Siamo nel 1929 e Francesco arriva a Capri da un piccolo paesino dell’Abruzzo per lavorare come chef al Grand Hotel Quisisana. Dopo un paio d’anni, apre una piccola trattoria a pochi passi dalla Piazzetta che chiama “Savoia” e che, nel giro di poco tempo, diventa meta di clientela internazionale e soprattutto di intellettuali che scelgono Capri come luogo di ispirazione.

Nei primi anni ’50 il ristorante si sposta nei locali che lo ospitano attualmente e, dal 1961, la gestione passa al figlio Antonio che continua la tradizione di famiglia con lo stesso impegno e la stessa passione.

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Vuoi riservare un tavolo per gustare le ricette della tradizione isolana? Hai qualche domanda sulla lista dei vini? Mandaci un’email o chiama per avere maggiori informazioni sul nostro ristorante: il menu è già pronto, devi solo decidere come coccolare il palato.

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I nostri ravioli sono speciali

Qual è il tuo desiderio a tavola?
Forse sederti a tavola e assaggiare un raviolo caprese, uno vero. Di quelli che hanno scritto la storia della cucina locale. Noi li prepariamo come suggerisce la tradizione, e grazie alla ricetta di Giada De Laurentiis, che ha portato i nostri ravioli nel suo ``Food Network`` in USA, oggi i clienti americani si siedono a tavola per assaggiare proprio questo piatto.

Cosa dicono i nostri clienti

Recensioni prese da TripAdvisor

Che dire? Mangiato molto bene, servizio molto cordiale, prezzi ragionevoli, location caratteristica. Hanno mangiato in questo ristorante personaggi famosi di tutto il mondo: non possono aver sbagliato! Infatti siamo rimasti molto soddisfatti. Lo consiglio vivamente!

Manuel F.

Quanto ai piatti, spaghetto allo scorfano delizioso, preso per due sere di fila, e ravioli capresi ottimi. Lo stesso valga per il pesce. Insomma, nei vari giri per il mondo che ho fatto, questo piccolo scrigno nel centro di Capri rimarrà nel cuore e vi tornerò di sicuro.

Elvis D.

Il locale è situato a 100 metri dalla famosa piazzetta e propone un variegato menù che si rivolge agli amanti della materia prima sia che si tratti di pesce fresco che di verdure coltivate in loco. Ho cenato divinamente facendo anche un percorso storico del locale.

Oliviero17